Virgilio per celebrare un macellaio
Ho ricevuto la bella foto di un marmo della collezione Torlonia, che raffigura un venditore di carni intento al lavoro nella sua bottega. Si vedono gli animali in vendita, esposti a testa in giù come si usava fino a non molto tempo fa. Si distinguono delle oche, un coniglio, due maiali e, in alto, compare un'epigrafe particolare, che cita alcuni versi di Virgilio.
L’epigrafe incisa sul marmo esposto nella mostra "I marmi di Torlonia", chiusa nel febbraio di quest'anno, è stata commissionata a un artista di alto livello...
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Un inno ambrosiano nella Cavalleria Rusticana di Monleone?
Giovanni Verga e il latino
In chiusura della mia avventura verghiana vorrei aggiungere alcune considerazioni che riguardano possibili rapporti tra lo scrittore e la lingua latina.
Certamente Verga ha studiato il latino, ma nella sua attività di scrittore non mi risulta alcun componimento in latino. Rivolgendosi all’Italia appena unita, non volle esprimersi in dialetto e non poteva certamente usare la lingua latina. Nel campione di lettere che mi è capitato di leggere ho solo trovato qualche frase latina di circostanza, luoghi comuni che fanno parte del lessico privato e pubblico di una persona colta, nulla più.
Ma nei libretti delle due Cavallerie il latino c’è…
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Antiquarium Alda Levi - L'anfiteatro di Milano
Che Milano sia stata capitale dell’impero di Occidente, al punto da competere anche con Roma[1], non si direbbe dai miseri resti che sopravvivono ai nostri giorni. Qualche muro di mattoni, un paio di torri del Circo ampiamente rimaneggiate, qualche reperto usato come ornamento parietale e poco altro. Quello che non è stato macinato dalle talpe metropolitane è inaccessibile perché conservato all’interno di case private oppure sepolto sotto il manto stradale; quanto è esposto nel piccolo, ma vivace Museo Archeologico di Corso Magenta non è certo proporzionato all’importanza di una capitale imperiale. 
Per fortuna gli archeologi non si arrendono: scavano, trovano, studiano e valorizzano quello che resta, consentendoci di migliorare sempre più le nostre conoscenze su Milano romana.
Accompagnato dal dottor Bacchion del Gruppo Archeologico Milanese mi sono recato a visitare l’Antiquarium dell’anfiteatro romano “Alda Levi”, insieme a un gruppo dei mitici “Latinisti dell’Archivio”, un sodalizio nato nei corsi di latino dell’Archivio di Stato di Milano. Le visite sono gratuite e garantite dai volontari del Touring Club Italiano, nell’ambito della lodevole iniziativa “Aperti per voi”.
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Alessandro Manzoni e il latino - terza e ultima puntata
Ultime considerazioni sui traduttori e sulle traduzioni delle opere poetiche di Alessandro Manzoni.[1]
Ha senso tutto questo furore traduttivo esercitato applicato alle opere di uno dei padri della lingua italiana?
Il traduttore degli Inni Sacri era avvantaggiato dall’argomento in sé, perché, sul piano concettuale e lessicale, poteva contare su testi appartenenti a una lunga tradizione di autori latini cristiani.
Tradurre la poesia civile era più complesso; i traduttori del Cinque Maggio furono numerosi e diedero prova di grande tecnica usando metri anche rari o complessi. Molto meno numerosi furono i latinisti che si cimentarono nella versione di altri componimenti “laici”[2]. Il campo era nuovo, si era in pieno Risorgimento, dove dominavano temi, argomenti, parole di un mondo nuovo e diverso da quelli passati.
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Anaxiphorminx per la metrica latina e greca
Una serie di caratteri geniale
Chi si occupa di poesia greca e latina può avere bisogno di inserire uno schema in una pagina. Inutile cercare di inserire i simboli con la tastiera usando attraverso i comandi INSERISCI – SIMBOLO: non esistono caratteri compatibili. Anche quando si trovano i codici giusti nell’immensa miniera dei caratteri UNICODE, questi devono essere adattati e combinati per farli assomigliare ai segni grafici che scriveremmo a mano.
Cominciamo a raccontare la storia di questo nome, che è davvero interessante…
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