Corso di Lingua e Letteratura latina 2018
Sono aperte le iscrizioni al Corso di Lingua e Letteratura latina 2018, che si terrà presso l'Archivio di Stato di Milano dalle ore 9.30 alle 11 di sabato per complessive venti lezioni. La prima lezione si terrà Sabato 27 gennaio nella Sala Conferenze. Il Corso è a numero chiuso e gratuito. Iscrizioni entro il 25 gennaio 2018 tramite email a:
Altre informazioni su questo sito alla voce di menu Corso di latino - Corso 2018
Rif: http://www.archiviodistatomilano.beniculturali.it/it/21/news/467/gennaio-in-archivio
- Dettagli
- Scritto da Franciscus
- Visite: 2089
Le terme (virtuali) di Caracalla

Le terme di Caracalla tornano virtualmente a risplendere
La multimedialità può realizzare il sogno di ogni appassionato dell’antichità: vedere le splendide opere degli antichi così come le potevano vedere i cittadini di Roma antica. Grazie alla realtà virtuale possiamo oggi tornare nel III secolo, sotto l’imperatore Caracalla, figlio di Settimio Severo, che fu imperatore dal 211 al 217 d.C.
Politicamente Caracalla viene ricordato per la Constitutio Antoniniana, la legge con cui l’imperatore estendeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti (liberi) dell’Impero. Le imponenti rovine delle terme inaugurate nel 216 possono spiegare le accuse di megalomania che gli furono mosse: un’area immensa, dove furono costruiti ambienti vastissimi, dagli alti soffitti, con spazi adornati di marmi, statue, mosaici e colonne monumentali.
Le terme furono smontate pezzo per pezzo e oggi ci si dovrebbe spostare in vari luoghi della città per ammirarne alcuni, oppure addirittura andare a Napoli, al Museo Archeologico. Invece da oggi basta andare al sito archeologico, indossare gli speciali visori e ammirare la bellezza dell’opera antica, confrontandola con le rovine che sono sotto i nostri occhi. Un bel video dell’ANSA si può raggiungere qui; La Stampa ne parla qui (dopo la pubblicità) e il Corriere dedica un bell’articolo alla pag. 31 del numero di oggi mercoledì 20 dicembre, raggiungibile qui
- Dettagli
- Scritto da Franciscus
- Visite: 2562
Apuleio modello di Boccaccio

Lezione multimediale un po’ particolare quella del prossimo sabato 7 ottobre 2017: darà l’occasione per la lettura di un riassunto della favola di Amore e Psiche corredata da qualche effetto speciale. Ecco due note introduttive sul rapporto tra Le Metamorfosi di Apuleio e il Decameron di Boccaccio.
Secondo Vittore Branca[1], Boccaccio sentì Apuleio “come un suo precursore, l’unico autore della letteratura greca e latina che avesse prestato orecchie alle narrazioni del popolo e le avesse ritenute degne di una consacrazione letteraria”.
Apuleio effettivamente si sentì debitore alla tradizione della fabula Milesia, più volte ricordata nella sua opera e particolarmente sottolineata nell’introduzione. La fabula Milesia era un genere di narrativa popolare, dai sapori forti e dai contenuti spesso ai limiti della decenza; potrebbe essere assimilata alle nostre storielle divertenti, con le quali alcuni narratori riescono ad avvincere l’uditorio facendolo ridere.
- Dettagli
- Scritto da Franciscus
- Visite: 8415
Maratona 2017

Una visita a Maratona
Per un amante della cultura greca una visita a Maratona, la piana del “finocchio selvatico”, è un incontro ravvicinato speciale: significa andare mettere il piede sul suolo che fu teatro di una battaglia epica, che vide la vittoria di un piccolo esercito sull’esercito dei Persiani, i grandi temibili e potenti vicini, che volevano punire quei Greci ribelli che avevano osato sfidare la Persia. Solo i Plateesi erano a fianco degli Ateniesi ad affrontare le preponderanti forze nemiche. Gli Spartani erano assenti, in attesa del plenilunio (forse si erano defilati).
Così Erodoto riassume l’esito della battaglia:
- Dettagli
- Scritto da Franciscus
- Visite: 3221
Un Quintiliano che non ti aspetti
Proemium Institutionis Oratoriae libri VI inter locos qui saepe leguntur non est. Immo forsitan Quintilianus omnino iam non legitur. In prisca Schola Magistrali loci de paedagogia legebantur, optimi quidem non solum argumentis sed etiam moribus. Quasdam paginas grammaticales difficiles etiam rhetoricae artis amantibus nemo legebat. Proemium libri VI est locus dignus qui bis legatur: pagina est humanitate pulcherrima.
Clarissimus ille magnus rhetoricae artis pretiosissimus professor Quintilianus graviter denuo fortuna adversa vulneratus est. Iam amatam mulierem, iam primum filium amiserat.
Quot mulieres in antiqua Roma frustra Iunonem Lucinam invocantes moriebantur! Plurimae partu tenera adhuc aetate! Itemque quot pueri!
At consuetudo avita, forsitan in hereditatem a saeculo praeterito accepta, nos coegit ut praesertim verteremus locos Caesarianos de militibus castris copiis narrantes. Itaque perrare in scholis nostris de vita Romana legimus; tunc amores similes nostrorum, affectus familiares quos etiam nunc sentimus legissemus.
- Dettagli
- Scritto da Franciscus
- Visite: 6309
Pagina 22 di 27

