Serpenti e statue in bronzo di epoca etrusca e romana, gioielli d'oro, migliaia di monete e persino uova integre
Tra le scoperte più importanti ci sono le statue in bronzo, tra cui un corpo nudo maschile tagliato a metà, offerto alla fonte termale da un certo Gaio Roscio vissuto nel I secolo avanti Cristo; un’altra statua di una donna impegnata nella preghiera simile a un’altra trovata nel 2022; un bambino augure, cioè un piccolo sacerdote, datato alla fine del II secolo avanti Cristo, che tiene in mano una palla e sulla gamba ha un’iscrizione che cita la città etrusca Cleusi, l’attuale Chiusi, sempre in provincia di Siena. Riguardo a quest’ultima, il coordinatore scientifico degli scavi Jacopo Tabolli, dell’Università per stranieri di Siena, ha spiegato che è legata alla divinazione, perché sia etruschi che romani affidavano la lettura del futuro ai bambini.
A oltre quattro metri di profondità, sono stati ritrovati alcuni serpenti in bronzo di diverse dimensioni. Uno, di 90 centimetri, è probabilmente un serpente agatodemone, che in greco significa letteralmente “demone buono”, scelto come protettore della sorgente. Il ministero della Cultura dice che è il più grande mai trovato. Per Tabolli la presenza dei serpenti in quel punto è la conferma che le persone andavano alla fonte oltre che per curarsi anche per motivi religiosi, per avere «un rapporto diretto con la divinità, per interrogare il serpente, ovvero la fonte, sulle incognite del futuro».
da: Il Post, 4 dicembre 2024
Le foto dei reperti archeologici di San Casciano dei Bagni si possono scaricare da questa pagina del MIC (Ministero della Cultura)