Il prosciutto di Portici è un antico orologio solare a forma di prosciutto ritrovato nelle ceneri della Villa dei Papiri di Ercolano dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Risalente all'epoca greca e romana, è uno dei pochi esempi sopravvissuti di meridiana portatile, in bronzo placcato d'argento. Grazie alla stampa 3D, un esperto ha riprodotto una copia in plastica per studiarne il funzionamento.
L'orologio ha un quadrante con righe verticali per i mesi e orizzontali per le ore dopo l'alba o prima del tramonto. Non è stata rinvenuta la "lancetta" o gnomone originale a forma di coda di maiale, ma è stata aggiunta una replica per testarne l'efficacia all'aperto. Per leggerlo correttamente bisogna puntare l'ombra della lancetta sul quadrante e contare le linee orizzontali per determinare le ore passate dall'alba.
L'orologio è progettato per indicare anche le mezze ore e i quarti d'ora, ma è difficoltoso da stabilizzare e quindi la lettura potrebbe non essere precisa. La forma di prosciutto potrebbe derivare dall'associazione tra Epicuro e i maiali o da un legame con le descrizioni dei prosciutti presenti in epoca romana. Sia come sia, il prosciutto di Portici rimane un oggetto archeologico intrigante che ci collega al passato romano e alle sue tecnologie.
(Dalla pagina Facebook Curiosità)
