Quaere

È risaputo che le nuove tecnologie possono avere una preziosa funzione di conservazione, fruizione e godimento di alcune fonti.Ogni giorno nella rete Internet vengono messe a disposizione, spesso gratuitamente, delle informazioni preziose, di accesso impossibile o problematico. Proviamo a considerare gli affreschi di scuola giottesca (post 1340) recentemente scoperti e restaurati nelle stanze del cardinale Scola. Si trovano nel sottotetto dell'Arcivescovado. Per visitarlo si dovrebbe salire sul sottotetto, procedendo sdraiati, come ci racconta Francesca Bonazzoli in questo articolo. La piattaforma che permette la visita virtuale è Milano augmented identity, che ha il grande difetto di essere iperprotettiva: è vietato guardare liberamente, si è presi in un sito che ti occupa tutto il computer e ti costringe a restare a vedere quello che è stato strutturato in un certo modo, compresi gli effetti speciali che mostrano i volti degli studiosi o dei curiosi: chi vuole vedere deve rimanere sdraiato comunque, a disposizione dei creatori del sito. 

La seconda segnalazione riguarda la digitalizzazione del Virgilio Vaticano, manoscritto del IV sec. d.C. realizzata dalla fondazione Digita Vaticana che si può liberamente consultare on line. Anche in questo sito c'è una protezione delle immagini affidata a una filigrana che ammonisce sul diritto d'immagine. Comprensibile: per digitalizzare bene manoscritti così preziosi e delicati ci vogliono risorse, persone e competenze che hanno un costo.