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La Maturità degli altri - 3

Prendo spunto da un post di Teodosio Orlando sul gruppo Facebook GRECO ANTICO che allega il testo della prova di greco antico della Maturità tedesca (Abiturprüfung) nei licei bavaresi nel 2024 per fare qualche considerazione.

Il post è preceduto da queste osservazioni:

“La prova di greco è facoltativa, anche nei licei, come il Wilhelmsgymnasium di Monaco, dove pure, almeno i primi 3 anni (si studia infatti greco per cinque anni), il greco è obbligatorio.
L'anno prossimo si farà una prova forse diversa, perché hanno aggiunto un anno di liceo, sicché il greco si studierà ben 6 anni (ma gli ultimi due anni molti lo sostituiscono con altre lingue straniere). Appena 10 studenti, data la lunghezza della prova, nel prestigioso Wilhelmsgymnasium si sono cimentati con essa.”

Descrizione della prova

La prova di greco antico è articolata in tre parti principali con numerose opzioni, deve essere svolta in quattro ore (240 minuten), manca di un esplicito riferimento all’uso del vocabolario e,

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Scritto da Franciscus
Creato: 27 Agosto 2024
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Due parole sulla Maturità di una volta, anno 1945-46

Tra le vecchie carte di famiglia ho trovato dei fogli ingialliti scritti a mano da Giovanni Oliva, geniale professore di matematica, laureatosi a 21 anni e quasi subito entrato in ruolo come vincitore di concorso. In quel di Viareggio dicevano che era molto severo, ma giusto; io dico che sono contento di averlo avuto come zio.

Com’era il programma di Maturità classica nell’anno 1945-46?
La prima osservazione riguarda il modo in cui era scritto: a mano! I testi erano dettati e trascritti dagli alunni.

Ecco quelli di latino e greco: ab uno disce omnes (come disse Virgilio)  

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Scritto da Franciscus
Creato: 08 Luglio 2024
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Maturità: due parole sulla prova di greco 2024

Attesa con qualche timore, al liceo classico è tornata la prova di greco agli Esami di Stato (vulgo Maturità).

L’impostazione è giusta: il testo da tradurre, introdotto da una sintetica contestualizzazione, è collocato fra un pre-testo (gioco di parole un po’ fuori luogo) e un post-testo tradotti in italiano.

È finita finalmente l’era del testo decontestualizzato, che in anni nemmeno tanto lontani creava al maturando problemi aggiuntivi rispetto a quelli tecnici.

È anche sparita la facoltà di tradurre in lingua latina il brano, che si trovava fino ad alcuni anni fa in calce al testo proposto (vedi immagine con il testo di greco proposto nel 1991). Pochi davvero riuscivano a tradurre dal greco in latino. Sempre meno studenti e docenti praticavano quest’arte, tanto più nella scuola di oggi piena di distrazioni e di cattedre assegnate per discipline singole.

Ottima l’idea di proporre dei quesiti a risposta aperta: possono essere opinabili, ma sono utilissimi per la valutazione complessiva della prova.

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Scritto da Franciscus
Creato: 22 Giugno 2024
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Marzo e Marte, l’antica divinità italica

La divinità venerata dai Romani aveva delle caratteristiche originariamente agricole. Si può dedurre da numerose testimonianze. Possiamo fare riferimento a due testi, sicuramente di età arcaica.

  • Il carmen Arvale recitato dai fratres Arvales, è un testo antichissimo che è pervenuto a noi da una trascrizione del III secolo. Era recitato nel secondo giorno degli Ambarvalia, feste dedicate alla fertilità dei campi. Anche il nome dei sacerdoti e delle feste contengono la radice del sostantivo neutro arva, arvorum (campi arati)[1]. In questo carmen più volte è ripetuto il nome del dio nelle diverse forme in cui era conosciuto e invocato dai Romani e dai popoli italici: Mars… Marmar.
  • Il cap. 141 del De agri cultura di Catone, § 2 (II sec. A.C.) in cui si trova questa preghiera a Marte
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    Scritto da Franciscus
    Creato: 19 Marzo 2024
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Marzo Marte Ares

Marzo, il primo mese del calendario romano antico

Per un po’ di tempo marzo fu il primo mese dell’anno nel calendario primitivo che gli antichi romani avevano diviso in dieci mesi; rimase in quella posizione fino al II secolo a.C., quando fu “retrocesso“ al terzo posto, dove si trova tuttora.

Il nome del primo mese dell’anno deriva da [mensis] martius, (< Mars, Martis) in onore del mitico padre di Romolo, fondatore della Città, per ricordare la bellicosità di un popolo che avrebbe creato una delle più grandi civiltà del tempo antico anche grazie al suo potente e organizzato esercito.

Il dio italico Marte è generalmente identificato con il dio greco Ares, figlio di Zeus ed Era, dio della guerra per gli antichi greci. La sovrapposizione però non è perfetta, perché il dio greco era un po’ diverso.

Per comprendere meglio le caratteristiche di questa divinità greca andiamo a rileggere qualche testo antico.

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Scritto da Franciscus
Creato: 12 Marzo 2024
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